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Section Tradizioni/Feste religiose/La Madonna della Libera
di Felicia Lamonaca

Nella Chiesa di San Carlo, i fedeli venerano la Madonna della Libera, che con le mani protese respinge i pericoli e accoglie i suoi figli sotto l’ampio mantello azzurro.

Il culto della Madonna della Libera è molto sentito a Forio e risale al XIV secolo, quando per venerarla gli isolani si recano al Castello per pregare davanti alla tavola antica, raffigurante la Madonna. Le prime notizie del culto a Forio risalgono al Settecento, quando il popolo ordinò ad un artista, ancora oggi ignoto, di realizzare la scultura lignea raffigurante la Madonna della Libera.

Gli abitanti della contrada Cierco affidano a lei la salvezza delle proprie anime e la vita dei figli. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la nicchia dove è riposta la scultura era tappezzata di foto dei giovani in battaglia.

La festa liturgica ricorre la seconda domenica di novembre. L’immagine sacra è esposta al centro della chiesa. Nel pomeriggio si svolge la processione e dalle finestre e dai balconi pendono luci ed arazzi. Le donne affacciate ai balconi fanno cadere una pioggia di petali sulla statua al suo passaggio.

Fino a qualche anno fa, la banda del paese, allietava i fedeli con un concerto, che si svolgeva nella piazzetta adiacente.




Bibliografia: ANIELLO PENZA, “La Madonna della Libera”, AA.VV., Una chiesa un quartiere ( a cura di Pierluigi Di Maio), Forio, Stampa Epomeo, 1992.

Chiesa di San Carlo al Cierco

Statua Madonna della Libera

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