a cura di Felicia Lamonaca
S. Vito Martire è il patrono di Forio. La sua festa cade il
15 giugno, ma tradizionalmente questa si protrae dal 14 al 17,
concludendosi con spettacolari fuochi pirotecnici.
La prima processione si ebbe nel 1662, in occasione della quale fu
fatta realizzare una statua in legno
[1]. Nel Settecento tale opera fu
sostituita con quella realizzata su disegno di Giuseppe Sanmartino,
dagli orefici Gennaro e Filippo Del Giudice, conservata con cura nella
Basilica di S. Vito, lontana da occhi indiscreti.
Ogni anno il 14 giugno, in serata, nel piazzale antistante la chiesa di
S. Vito si ha la rappresentazione storica della vita del patrono ed il
suo legame con Forio. Il giorno successivo è un succedersi
di manifestazioni con la celebrazione di messe, con la banda del paese,
che gira per il centro, fino alla processione del pomeriggio, che si
conclude al porto con i fuochi pirotecnici. Il 16 pomeriggio la
celebrazione religiosa del Santo passa dalla terraferma al mare. La
statua, portata a spalla dai fedeli, è collocata su una
nave, che la conduce ai punti estremi dell’isola, da Punta
Caruso a Punta Imperatore.
Dopo il tradizionale concerto in Piazza Municipio, i foriani ed i
turisti si danno appuntamento nei pressi del porto per assistere allo
spettacolare gioco di luci e fuochi, che ogni anno allietano i presenti.
[1]
AGOSTINO DI LUSTRO, La
Confraternita di Visitapoveri a Forio, Bologna, Li Causi
Editore. 1983, p. 59.