I fratelli Patalano
a cura di Felicia Lamonaca
Al tempo dei pirati, nel 1544, due fratelli, ogni giorno, partivano dal
Castello di Ischia e giungevano a Forio, nella zona di Spadara, per
dissodare un terreno disabitato, con l’intento di renderlo
fertile ed occuparlo.
Di solito non arrivano insieme al lavoro. Giovannangelo si alzava
all’alba e raggiungeva Forio di buon ora, mentre il fratello
arrivava più tardi.
Così accadde quel fatidico giorno. Giovanpietro svegliatosi
più tardi del fratello lasciò il Castello per
raggiungere il terreno a Forio, convinto di trovare Giovannangelo
intento al lavoro. Grande fu dunque la sua sorpresa quando, giunto sul
terreno, lo cercò e lo chiamò senza ottenere
risposta. Capì che qualcosa di grave doveva essere accaduto:
i pirati!
Si portò su uno scoglio e fissò
l’orizzonte alla ricerca di una nave corsara, con issata la
bandiera bianca, segno che qualche isolano era stato fatto prigioniero
e se ne chiedeva il riscatto ai parenti. Eccola al largo, la terribile
imbarcazione, con il vessillo bianco e la inevitabile richiesta di
denaro.
Per riavere il fratello doveva pagare 34 soldi! Giovanpietro si
prodigò in tutti i modi per racimolare la quota, ma tra i
foriani fu impossibile trovarla, perché la miseria era
imperante. Tornò al castello e si fece prestare la somma con
la promessa di restituirla al tempo del raccolto. Fece più
in fretta che poté, ma la nave corsara non attese, portando
con sé il fratello, che divenne uno schiavo tra i turchi.
Bibliografia: GIUSEPPE D’ASCIA, Storia
dell’isola d’Ischia, Arnaldo Forni
Editore, 2004 [Rist. 1ª ed. 1867, Napoli, Stab. Tip. Di
Gabriele Argenio], pp. 44 – 45.
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